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QUELLO CHE NON C’È

Giulia Scotti
28 Maggio 2026,
21:30
Teatro del Ciliegio,
Monterotondo Marittimo

eventi collaterali

19.00 MONTEROTONDO M.MO – Museo Le Stanze di Fucini VISITA GUIDATA su prenotazione (prenotazione entro mer 27/05)

informazioni

informazioni

Intero 10€ / ridotto 8€ (under 25 e over 65) / ridotto 5€ (under 10),
spettacoli in matinée biglietto unico 5€/ridotto studenti 2€.

GRANDI EVENTI

14 giugno Stefano Massini LA RICERCA DELLA FELICITÀ
biglietti 20€ / 18€ / 15€

CARNET SERATA

19 giugno tre spettacoli biglietto serata 15€
25 giugno due spettacoli biglietto serata 10€

SPECIALE COMUNITÀ

18 giugno Paola Consani/Officine Papage ASPETTANDO GODOT… HA DETTO CHE NON VIENE biglietto unico 8€
27 maggio Valentina Lisi RICORDI ingresso gratuito

Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
Acquisto biglietti spettacoli anche online su liveticket.it
Per info e prenotazioni scrivere a prenotazioni@officinepapage.it,
chiamare o mandare un WHATSAPP o SMS al
+39 334 269 8007

testo e regia Giulia Scotti, collaborazione al progetto Andrea Pizzalis, consulenza Alessandra Ventrella, con Giulia Scotti, disegno luci Elena Vastano, suono Lemmo

Spettacolo vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2023, Menzione speciale bando Odiolestate 2023

Nella mia famiglia ci sono storie che non vengono raccontate nella convinzione che quello che non si dice non si saprà mai. Della storia di mia zia nessuno ha mai detto niente a me e a mio fratello, quello che sapevamo era che mio padre aveva tre sorelle e che adesso noi abbiamo due zie e che pertanto una delle tre non era più viva, Daniela. Non ho ricordi di lei da viva, né di noi due insieme. Quando è morta nessuno me lo ha detto. Mia zia era morta e la morte fa venire tristezza, per questo, immaginavo, nessuno ne parlava mai. Poi un giorno, avevo venticinque anni, mio padre è venuto da me e mi ha raccontato la storia di Daniela. Lo ha fatto senza fermarsi, senza omettere niente, come se aspettasse quel momento da tutta la vita. Questa è la storia di mia zia come l’ho saputa da mio papà, è la storia di un uomo che vuole salvare sua sorella dalla morte ma non ci riesce. Quasi tutto è vero, alcuni pezzi sono inventati.

Winner of the 2023 Tuttoteatro.com Dante Cappelletti Prize; Special Mention, 2023 Odiolestate Call for Entries.

In my family, there are stories that go untold, based on the belief that what isn’t spoken of will never be known. No one ever said a word to my brother or me about my aunt’s story; all we knew was that my father had three sisters and that we now had two aunts—meaning one of the three, Daniela, was no longer alive. I have no memories of her while she was alive, nor of the two of us together. When she died, no one told me. My aunt had died, and death brings sadness; that, I imagined, was why no one ever spoke of it. Then one day—I was twenty-five—my father came to me and told me Daniela’s story. He told it without pausing, without leaving anything out, as if he had been waiting his whole life for that moment. This is my aunt’s story as I heard it from my dad; it is the story of a man who wants to save his sister from death but fails. Almost all of it is true; some parts are invented.