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PASSATO REMOTO

Oscar De Summa/MET
26 Giugno 2026,
21:30
Piazza della Chiesa,
MONTEVERDI M.Mo

eventi collaterali

Sab 27 e Dom 28/06 – 11.00>18.00 MONTEVERDI M.MO – Sala polifunzionale NELLE REGOLE DEL QUADRATO Laboratorio teatrale a cura di Oscar De Summa

informazioni

Intero 10€ / ridotto 8€ (under 25 e over 65) / ridotto 5€ (under 10),
spettacoli in matinée biglietto unico 5€/ridotto studenti 2€.

GRANDI EVENTI

14 giugno Stefano Massini LA RICERCA DELLA FELICITÀ
biglietti 20€ / 18€ / 15€

CARNET SERATA

19 giugno tre spettacoli biglietto serata 15€
25 giugno due spettacoli biglietto serata 10€

SPECIALE COMUNITÀ

18 giugno Paola Consani/Officine Papage ASPETTANDO GODOT… HA DETTO CHE NON VIENE biglietto unico 8€
27 maggio Valentina Lisi RICORDI ingresso gratuito

Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
Acquisto biglietti spettacoli anche online su liveticket.it
Per info e prenotazioni scrivere a prenotazioni@officinepapage.it,
chiamare o mandare un WHATSAPP o SMS al
+39 334 269 8007

di Oscar De Summa, progetto sonoro Oscar De Summa e Davide Fasulo produzione Teatro Metastasio di Prato

Un monologo di Oscar De Summa che intreccia autobiografia, racconto performativo e riflessione su tempo e memoria. Il punto di partenza è un incidente stradale avvenuto a diciotto anni: un evento che interrompe bruscamente la continuità della vita e produce una frattura percettiva profonda. Il racconto attraversa l’esperienza del trauma come alterazione dello sguardo. A partire da questa esperienza-limite, la narrazione si espande e il ricordo individuale comincia a incrinarsi. Il testo non ricostruisce una storia, ma una risonanza tra piani temporali diversi. Si passa da toni più drammatici per approdare a sfumature ironiche che alleggeriscono la narrazione e coincidono con un insieme.

A monologue by Oscar De Summa that intertwines autobiography, performance storytelling, and reflections on time and memory. The starting point is a car accident that occurred when he was eighteen—an event that abruptly disrupted the continuity of life and created a profound perceptual rift. The narrative explores the experience of trauma as an alteration of one’s perspective. From this extreme experience, the story expands, and individual memory begins to fracture. The text does not reconstruct a linear story but rather a resonance between different temporal planes; it shifts from dramatic tones to ironic nuances that lighten the narrative and coalesce into a unified whole.