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LA STRANA STORIA DELLA SIGNORA FROLA E DEL SIGNOR PONZA SUO GENERO

Officine Papage
24 Agosto 2026,
21:30
Piazza San Giorgio,
MONEGLIA
25 Agosto 2026,
21:30
Teatro della Cava,
LEVANTO

informazioni

BIGLIETTI
Biglietto unico €5

EVENTO COLLATERALE
Gio 20/08 QUELLO CHE NON DIREI… ingresso gratuito

INFO
Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
Acquisto biglietti spettacoli anche online su liveticket.it
Per info chiamare o mandare un WHATSAPP o SMS al +39 371 461 2350

regia Marco Pasquinucci e Carlos J. Pessoas, riscrittura drammaturgica Marco Pasquinucci, Dario Furini, Emanuele Niego, Benedetta Tartaglia, con Benedetta Berti, Dario Furini, Tiago Martins Ghilli, Emanuele Niego, Marco Pasquinucci, Benedetta Tartaglia, luci Diego Ribechini, scene e costumi Valentina Albino e Alice Piscitelli, prima spettatrice Laura Bevione

In un momento storico dominato dalla semplificazione, dalla presunzione di sapere e potere conoscere tutto, dalla saturazione delle informazioni, dall’istantaneità della comunicazione che rende fittiziamente accessibile qualsiasi luogo, qualsiasi tempo, qualsiasi cosa, il celebre testo di Pirandello (Così è se vi pare) al quale l’opera si ispira ci mostra ancora la sua grande attualità, raccontando ai pubblici con lucidità tagliente questo nostro caotico, arrogante e pericoloso presente. Viviamo in un tempo in cui la verità non è più un territorio condiviso ma una materia instabile, continuamente deformata. Siamo immersi in un paesaggio fatto di fake news, identità frantumate in profili e avatar, narrazioni parallele che si contraddicono e si sovrappongono. Ogni giorno ci confrontiamo con versioni multiple di ciò che accade, senza poter stabilire quale sia “vera”. In questo scenario, “Così è (se vi pare)” non appare come un testo del passato, ma come la radiografia esatta del presente. Pirandello costruisce un meccanismo perfetto per dimostrare che nessuna testimonianza è affidabile, che i documenti non bastano, che ogni verità è un punto di vista.

In a historical moment dominated by oversimplification, information overload, and instant communication, Pirandello’s masterpiece (Right You Are (If You Think So)) feels incredibly timely, offering a sharp critique of our chaotic and arrogant present.

We live in an era where truth is no longer a shared reality, but a volatile substance. Immersed in a landscape of fake news, identities fragmented into social profiles, and overlapping narratives, we face multiple versions of reality every day without ever being able to establish what is truly “real.”

In this scenario, Pirandello’s text is an exact x-ray of the present. It builds a flawless mechanism to prove that no testimony is reliable, documents are never enough, and every truth is merely a matter of perspective.