BIGLIETTI
Biglietto unico €5
EVENTO COLLATERALE
Gio 20/08 QUELLO CHE NON DIREI… ingresso gratuito
INFO
Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
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Autoritratto in tre atti, esattamente come l’artista che lo agita e abita, si fa beffa dei confini del genere e da videoperformance di 7min esonda in lecture-performance più ampia.
Il tema centrale è lo sguardo, declinandolo però sotto tre diversi punti di vista: I° ATTO: lo sguardo proprio, come percepito dalla singolare scatola cranica. Cosa vuol dire abitare un corpo con disabilità? II° ATTO: lo sguardo subìto, che mette in campo il tema dell’intrusività degli sguardi altrui sui nostri corpi, rendendoli così oggetti di un certo qual morboso piacere voyeuristico. III° ATTO: lo sguardo riappropriato. Tanto poetico quanto politico, è lo sguardo che rovescia l’oggetto in un soggetto. Sguardo non più singolare ma collettivo, così come restituito dal videomanifesto di Al.Di.Qua., prima associazione europea di advocacy composta da artist* disabilità, per artist* e lavorat* del settore spettacolo con disabilità.
Much like the artist who embodies it, this performance defies genre boundaries, expanding from a short video into a lecture-performance centered on the “gaze.” The narrative unfolds through three lenses: the internal gaze of inhabiting a disabled body; the subjected gaze, addressing the voyeuristic intrusiveness of outsiders; and the reclaimed gaze. Both poetic and political, this final phase shifts from object to subject, becoming a collective gaze championed by Al.Di.Qua. Artists, Europe’s first advocacy association for and by performing arts workers with disabilities.