ideazione e drammaturgia Marco Pasquinucci
testo di Serena Gatti
con Marco Pasquinucci e Serena Gatti
sound designer Diego Ribechini
produzione Officine Papage
IL PROGETTO RIFIUTI
è un percorso artistico di Officine Papage, di indagine e ricerca sul tema del rifiuto e sui significati che questa parola porta con sé. Un percorso dove lo spazio diventa elemento fondante della drammaturgia e del racconto, infatti le azioni dello stare, del camminare, dell’abitare il luogo da parte degli spettatori costituiscono l’azione teatrale. Questo percorso vuole essere una proposta per un’esperienza immersiva che arrivi a toccare l’anima, partendo dal luogo simbolo dei rifiuti: la discarica.
In discarica si cammina sopra gli scarti. Si cammina (in totale sicurezza) sui rifiuti, in un’atmosfera di grande contrasto tra la bellezza delle colline piemontesi e l’inquietudine delle vasche di raccolta. Il luogo, la discarica, diventa precisa drammaturgia del progetto, non solo ambientazione, scenografia o contorno. Siamo insieme, in silenzio, in un gruppo che custodisce l’intimità attraverso l’atto lento del camminare, che diventa così atto performativo. Le parole arrivano delicate all’orecchio grazie alle cuffie. Così come fanno i passi, anche le parole aprono un varco: i rifiuti che produciamo, i rifiuti ricevuti, i momenti in cui ci si sente rifiuto, quelli in cui si diventa rifiuto. Abbiamo una data di scadenza? Uno spettacolo, un cammino, un’esperienza
In campo santo, al cimitero, si cammina di giorno tra le lapidi, in un’esperienza intensa, intima e delicata. Nel totale rispetto e cura, nulla accade, nulla interferisce con la normale vita di questo luogo così sensibile. Gli spettatori – in gruppo ristretto e utilizzando le cuffie – entrano, ascoltano e “stanno”, liberi di abitare i confini di questo luogo che tutti conosciamo. Un luogo emotivo dove il corpo ha cessato di essere utile, di esistere. Un luogo denso che tutti frequentiamo o abbiamo frequentato. Un luogo di cura del ricordo, dove si supera il tempo dell’umano. Qui si veglia, si custodisce. Qui il corpo umano non serve più, è un “rifiuto” caro, prezioso, da proteggere, da coltivare, da celebrare.
Nel 2024 Officine Papage ha iniziato un’altra tappa di questo progetto. Quando i nostri anziani non servono più neanche a fare i nonni e non si può (o non si vuole) più tenerli a casa, il luogo diventa la Residenza Speciale per Anziani. Lo sviluppo di questa importante tappa è ancora in corso.






