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LUISA

Valentina Dal Mas
25 Giugno 2026,
21:30
Piazza Cavour,
POMARANCE

informazioni

Intero 10€ / ridotto 8€ (under 25 e over 65) / ridotto 5€ (under 10),
spettacoli in matinée biglietto unico 5€/ridotto studenti 2€.

GRANDI EVENTI

14 giugno Stefano Massini LA RICERCA DELLA FELICITÀ
biglietti 20€ / 18€ / 15€

CARNET SERATA

19 giugno tre spettacoli biglietto serata 15€
25 giugno due spettacoli biglietto serata 10€

SPECIALE COMUNITÀ

18 giugno Paola Consani/Officine Papage ASPETTANDO GODOT… HA DETTO CHE NON VIENE biglietto unico 8€
27 maggio Valentina Lisi RICORDI ingresso gratuito

Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
Acquisto biglietti spettacoli anche online su liveticket.it
Per info e prenotazioni scrivere a prenotazioni@officinepapage.it,
chiamare o mandare un WHATSAPP o SMS al
+39 334 269 8007

di e con Valentina Dal Mas, testo originale di Valentina Dal Mas, direzione tecnica Federico Fracasso, registrazioni audio Matteo Balbo, assistente alla creazione Ludovica Messina Poerio, un ringraziamento a Angela Marangon, Claudia Rossi Valli, con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Spettacolo vincitore Premio Scenario Periferie 2023

“Luisa” nasce dall’incontro con una fragile donna di nome Luisa.

Luisa cuce se stessa all’aria che la circonda, per non sfilacciarsi lontana dal mondo. Zigzaga come una stella smarrita in una costellazione chiamando a raccolta i frammenti sparpagliati di sé; li partorisce nel suo fazzoletto di cielo scontornato affinché rinvenga, il filo della sua vita. Sospinta da un refolo canterino, Luisa lambisce i confini della sua Terra Promessa fino a squarciarli battagliera come “La Libertà” che guida il popolo di Delacroix. Luisa incarna La Fragilità che guida il popolo: un’adunanza di sfumature umane sempre cangianti e dissonanti nel loro divenire. Ma Luisa non sguaina verso il cielo la bandiera di una nazione, issa con disincanto la sua rosa.

“Luisa” was born from an encounter with a fragile woman named Luisa.
Luisa stitches herself to the surrounding air so as not to unravel and drift away from the world. She zigzags like a lost star within a constellation, gathering the scattered fragments of herself; she gives birth to them in her own patch of boundless sky, seeking to rediscover the thread of her life. Propelled by a singing breeze, Luisa skirts the borders of her Promised Land until—combative as Delacroix’s *Liberty Leading the People*—she tears them open. Luisa embodies the Fragility that leads the people: a gathering of human nuances, ever-shifting and dissonant in their unfolding. Yet Luisa does not brandish a national flag against the sky; instead, she raises her rose with a sense of disenchantment.