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DISASTRI

Ovvero quel che resta

Pilar Ternera – Compagnia A.D.D.A.
25 Giugno 2026,
19:00
Teatro De Larderel,
POMARANCE

informazioni

Intero 10€ / ridotto 8€ (under 25 e over 65) / ridotto 5€ (under 10),
spettacoli in matinée biglietto unico 5€/ridotto studenti 2€.

GRANDI EVENTI

14 giugno Stefano Massini LA RICERCA DELLA FELICITÀ
biglietti 20€ / 18€ / 15€

CARNET SERATA

19 giugno tre spettacoli biglietto serata 15€
25 giugno due spettacoli biglietto serata 10€

SPECIALE COMUNITÀ

18 giugno Paola Consani/Officine Papage ASPETTANDO GODOT… HA DETTO CHE NON VIENE biglietto unico 8€
27 maggio Valentina Lisi RICORDI ingresso gratuito

Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
Acquisto biglietti spettacoli anche online su liveticket.it
Per info e prenotazioni scrivere a prenotazioni@officinepapage.it,
chiamare o mandare un WHATSAPP o SMS al
+39 334 269 8007

con Silvia Lemmi, Marco Fiorentini, Matteo Ceccantini, drammaturgia Francesco Cortoni e Leonardo Ceccanti , regia Francesco Cortoni

Disastri non è uno spettacolo sulla fine, ma sulla vita dopo la fine delle certezze. Indaga ciò che resta dopo un crollo – sociale, economico, ecologico, esistenziale – e interroga il modo in cui viviamo e ciò che scegliamo di trasmettere. La domanda che attraversa tutta la scena è una sola: che cosa vale davvero la pena insegnare a chi verrà dopo di noi? In scena una successione di frammenti, immagini, voci. Non un racconto lineare, ma una struttura stratificata che espone il caos del presente e le sue contraddizioni. Le storie non sono date: si ricompongono nello sguardo di chi guarda.

*Disastri* is not a show about the end, but about life after the end of certainties. It explores what remains following a collapse—whether social, economic, ecological, or existential—and questions how we live and what we choose to pass on. A single question runs through the entire piece: what is truly worth teaching those who come after us? On stage, a succession of fragments, images, and voices unfolds. It is not a linear narrative, but a layered structure that reveals the chaos of the present and its contradictions. The stories are not fixed; they reassemble themselves in the eye of the beholder.