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ASPETTANDO GODOT… HA DETTO CHE NON VIENE

Paola Consani/Officine Papage
18 Giugno 2026,
21:30
Teatro dei Coraggiosi,
POMARANCE

informazioni

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Intero 10€ / ridotto 8€ (under 25 e over 65) / ridotto 5€ (under 10),
spettacoli in matinée biglietto unico 5€/ridotto studenti 2€.

GRANDI EVENTI

14 giugno Stefano Massini LA RICERCA DELLA FELICITÀ
biglietti 20€ / 18€ / 15€

CARNET SERATA

19 giugno tre spettacoli biglietto serata 15€
25 giugno due spettacoli biglietto serata 10€

SPECIALE COMUNITÀ

18 giugno Paola Consani/Officine Papage ASPETTANDO GODOT… HA DETTO CHE NON VIENE biglietto unico 8€
27 maggio Valentina Lisi RICORDI ingresso gratuito

Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
Acquisto biglietti spettacoli anche online su liveticket.it
Per info e prenotazioni scrivere a prenotazioni@officinepapage.it,
chiamare o mandare un WHATSAPP o SMS al
+39 334 269 8007

Progetto teatrale nato dal laboratorio La porta senza maniglia, condotto da Paola Consani. Con Barbara Pisano, Luca Galluzzo, Alessandra Siotto, Maura Lupi, Simona Marchi , Elisa Grilli, Teresa Mariani, Valerio Cinci, Annamaria Francesconi, Yuri Trinciarelli, Diletta Saviozzi, Nadia Bhihi, Eleonora Cherici, Tullia Amadori, regia Paola Consani, aiuto regia Alessandra Siotto
Il periodo che tutti stiamo vivendo è caratterizzato da una sorta di sgomento collettivo; mai avremmo immaginato gli scenari internazionali che ogni giorno ci raccontano giornali e tv. Ne perdiamo il senso. Nell’assurdo che sperimentiamo ci siamo avvicinati a “Waiting for Godot”, in cerca di risposte. Ogni membro del gruppo si è interrogato sul senso e sul non senso della vita. Quali azioni e avvenimenti danno un senso alla nostra vita? Cosa ripetiamo, invece, che di senso non ne ha? Come ci immaginiamo Godot? Chi è e cosa può fare davvero per noi? Ognuno ha dato risposte diverse, che ci hanno traghettato dentro la commedia a modo nostro. Siamo partiti dal non senso per arrivare ad accettare la verità delle cose della propria vita… Godot ha detto che non viene e dunque tutte le belle cose che avrebbe potuto fare per noi non avverranno, se non con il nostro solo aiuto.

The times we are living through are marked by a kind of collective bewilderment; we never could have imagined the international scenarios reported daily by newspapers and television. We struggle to make sense of it all. Amidst the absurdity we are experiencing, we have found ourselves echoing *Waiting for Godot* in our search for answers. Each member of the group has pondered the meaning—and meaninglessness—of life. What actions and events give our lives purpose? What do we repeat, conversely, that holds no meaning? How do we picture Godot? Who is he, and what can he truly do for us? Everyone offered different answers, guiding us into the play in our own unique ways. We started from a place of meaninglessness and moved toward accepting the truth of our own lives… Godot has said he is not coming; therefore, all the wonderful things he might have done for us will not happen—unless we make them happen ourselves.