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con

Matteo Manetti

regia

Marco Pasquinucci

drammaturgia, musiche

Davide Tolu

foto

Agnes Weber

One New Man Show

"Quanto è difficile restare coerenti quando hai un corpo che dice tutto il contrario di quello che sei."

La Trama

Pietro, ecco il nome che l’uomo di questa storia si è scelto credendo solo alle bugie più grosse che sapeva inventarsi. Nella piccola comunità dove è nato, gli adulti lo rimproverano, i compagni lo prendono in giro e lui non può scappare: è in trappola, prigioniero di un corpo che non gli appartiene. Deve lottare con le unghie e coi denti per imporsi in un luogo dove nessun cambiamento radicale è possibile e tutti sono prigionieri di un destino deciso alla nascita. Di fronte a un tribunale immaginario, Pietro rievoca i protagonisti del suo passato per spiegare la propria vita, a se stesso innanzitutto. Alla fine, troverà un solo modo per fuggire dalla sua prigione...

La storia è ambientata durante gli anni '70, quando non esisteva ancora la legge 164/82 che permette la rettificazione di attribuzione di sesso.

"One New Man Show”, interamente prodotto da persone transgender, è il primo e finora unico spettacolo italiano a trattare il tema del transessualismo al maschile.

Recensioni

“L'opera, che ricostruisce il lento e doloroso processo di liberazione dalla prigionia di un corpo nel quale non ci si identifica, rappresenta un tributo nei confronti delle persone transessuali e transgender.”

(Il Secolo XIX, 20 giugno 2009)

“Un racconto a memoria recitato con garbo e autoironia”

(Libertà, 14 novembre 2004)

“Un atto unico di spartana concezione scenica, ben ideato e concepito (testo, musiche originali e regia) da Davide Tolu e altrettanto ben recitato da Matteo Manetti che con niente o quasi è riuscito a catturare l'attenzione di un pubblico attento.

(La Cronaca di Piacenza, 14 novembre 2004)

Le Foto

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