regia
Andrea Narsi
con
Cristina Cavalli
Ilaria Pardini
Lucilla Tempesti
da un'idea di
Luca Elmi
costumi
Luisa Orlotti
Lilla Caprì
foto di scena
Alessandra Cavalli
durata
75'
A certe domande ognuno di noi deve dare una risposta. Alcuni si rifugiano nella ragione. Altri nella fede. Due posizioni che sembrano delimitare in maniera decisa il campo delle possibilità. Ma, talvolta, di fronte ad avvenimenti che tagliano in due le certezze, ci ritroviamo di fronte all’ignoto.
A Montréal una giovane suora, di nome Agnese, partorisce nella cella di un convento un neonato, ritrovato poco dopo strangolato nel cestino della carta straccia. La giovane dichiara di non ricordare né il concepimento, né la gravidanza, né il parto. Accusata di omicidio colposo, viene portata in giudizio. A una psichiatra, la dottoressa Martha Livingstone, il tribunale affida il compito di verificare la sussistenza degli estremi per chiedere l’infermità mentale. Nella sua ricerca della verità, la psichiatra si scontra con Madre Miriam Ruth, responsabile del convento dove suor Agnese vive. Le due donne, la psichiatra e la madre superiora, si trovano di fronte al mistero di Agnese. Una ragazza con un passato fatto di traumi e privazioni; ed un presente che parla di miracoli. La dottoressa Martha Livingstone cerca risposte. Madre Miriam Ruth non vuole domande. Rimarranno entrambe insoddisfatte.